Elisabetta Rosaspina, "Corriere della Sera" 25/8/2003 pagina 10., 25 agosto 2003
L’afghana Lima Azimi, che quest’anno ha gareggiato nei 100 metri ai Mondiali di Parigi, il giorno della partenza ha perso le sue scarpe da ginnastica nel taxi che dall’albergo di Kabul la portava all’aeroporto: «Mi sono sempre allenata con quelle e sicuramente avrei fatto un tempo migliore»
L’afghana Lima Azimi, che quest’anno ha gareggiato nei 100 metri ai Mondiali di Parigi, il giorno della partenza ha perso le sue scarpe da ginnastica nel taxi che dall’albergo di Kabul la portava all’aeroporto: «Mi sono sempre allenata con quelle e sicuramente avrei fatto un tempo migliore». La federazione internazionale le ha comprato un nuovo paio di scarpe, «splendide ma terribilmente care»: «Sono costate 60 euro. Mio padre guadagna 2 mila afghani al mese, suppergiù 45 dollari (quasi 42 euro). Mia madre un po’ meno».