Leonardo Vittorio Arena, Kamikaze. L’epopea dei guerrieri suicidi, Le Scie, Mondadori, 27 agosto 2003
Onishi. In seguito alla dichiarazione di resa del Giappone, preceduta il 14 agosto 1945 da un documento dell’armata imperiale che definiva sovversivi gli interventi kamikaze, il 16 agosto il viceammiraglio Onishi si suicidò secondo il rituale samurai, seppuku, squarciandosi il ventre con una spada
Onishi. In seguito alla dichiarazione di resa del Giappone, preceduta il 14 agosto 1945 da un documento dell’armata imperiale che definiva sovversivi gli interventi kamikaze, il 16 agosto il viceammiraglio Onishi si suicidò secondo il rituale samurai, seppuku, squarciandosi il ventre con una spada. Non essendo riuscito nell’intento, Onishi rifiutò il colpo di grazia offerto dal suo secondo, Kodama, e agonizzò a lungo prima di morire.