Alessandro Barbero, ཿla battaglia. storia di Waterloo, Edizioni Laterza, 26 agosto 2003
Lo storico ottocentesco Henry Houssaye a proposito dell’esercito francese: "Impressionabile, sempre pronto a discutere, senza disciplina, sospettoso dei suoi capi, turbato dalla paira del tradimento e perciò forse suscettibile di panico, ma agguerrito e amante della guerra, spasimante per la vendetta, capace di sforzi eorici e di slanci furiosi, e più focoso, più esaltato, più ardente di qualunque altro esercito repubblicano o imperiale, tale era l’esercito del 1815
Lo storico ottocentesco Henry Houssaye a proposito dell’esercito francese: "Impressionabile, sempre pronto a discutere, senza disciplina, sospettoso dei suoi capi, turbato dalla paira del tradimento e perciò forse suscettibile di panico, ma agguerrito e amante della guerra, spasimante per la vendetta, capace di sforzi eorici e di slanci furiosi, e più focoso, più esaltato, più ardente di qualunque altro esercito repubblicano o imperiale, tale era l’esercito del 1815. Napoleone non aveva mai avuto in mano uno strumento di guerra così temibile, né così fragile".