Villaggio globale n.79, Sette 08/02/1996, 8 febbraio 1996
Hebborn. Eric Hebborn trovato morto ammazzato poche settimane fa in una strada di Roma. Omosessuale e falsario, anzi il più grande falsario del mondo
Hebborn. Eric Hebborn trovato morto ammazzato poche settimane fa in una strada di Roma. Omosessuale e falsario, anzi il più grande falsario del mondo. Rifaceva soprattutto il Settecento perchè è più facile trovare carta che risale a quell’epoca, dopo l’uscita di un suo libro da Longanesi (Troppo bello per essere vero) falsari di tutta Italia presero a mandargliene, per simpatia. Egli stesso, del resto, fu truffato qualche volta a Porta Portese pagando cinquantamila lire roba che ne vale cinquemila. Tra i falsi piazzati in luoghi insospettabili (dopo un esordio con un Van de Velde giovane) una serie di Augustus John venduti da Christie’s come autentici, un Pinelli esposto alla Galleria Rondanini, eccetera. L’apparizione de "I templi di Venere e di Diana" fatti con la mano di Jan Bruegel il Vecchio costrinsero tutti gli studiosi di quel pittore a riofare la cronologia della vita dell’artista. Secondo gli esperti, insuperabili risultarono un Poussin, un Piranesi e un Cristo fatto nello stile di Mantegna. All’epoca d’oro Hebborn piazzava i suoi falsi attraverso sir Anthony Blunt, sovrintendente delle collezioni di pittura della regina e direttore del Courtland Institute, costui lo aiutò a truffare i musei di mezzo mondo attraverso le vendite di Sotheby’s, Christie’s e Colnaghi. Scoperto dal sovrintendente della National Gallery di Washington, Conrad Oberhuber: tenendo in mano due disegni di epoca diversa riconobbe che a farli era stata la stessa mano.