Leopoldina Fortunati: Gli italiani e il telefono, Franco Angeli editore, 25 gennaio 1996
Furto. Quando ci mettiamo il telefono in casa, dobbiamo versare 20 mila lire come "anticipo conversazioni"
Furto. Quando ci mettiamo il telefono in casa, dobbiamo versare 20 mila lire come "anticipo conversazioni". Quando compriamo un telefonino, questa somma diventa di 100 mila lire per le utenze familiari e di 500 mila lire per le utenze d’affari, riducibili a 200 mila se per pagare si adopera un conto corrente. Grazie all’anticipo conversazioni Telecom e Tim incassano ogni anno una somma pari a duemila miliardi. Gli interessi che percepiscono gli utenti su questo deposito sono pari a zero lire. Gli interessi che percepiscono Telecom e Tim (la società dei cellulari Stet) sui duemila miliardi che gli utenti hanno dato loro solo in deposito sono pari a 220 miliardi l’anno. E’ rarissimo che chi ha il telefono in casa ci rinunci per sempre: dunque le 20 mila lire sottratte il primo giorno dalla Telecom, con la prepotenza tipica delle società monopolistiche, non verranno restituite praticamente mai. Càpita invece che si dia la disdetta al cellulare. In questo caso la somma viene restituita in circa sei mesi, perchè in quel periodo di tempo la Tim deve accertarsi che l’utente abbia pagato tutto quello che c’era da pagare. Anche in questo caso non viene corrisposta una lira di interessi.