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 2003  agosto 26 Martedì calendario

Shearman John

• . Nato a Londra (Gran Bretagna) nel 1931, morto nell’agosto 2003. Storico dell’arte. "La sua vita fu rattristata da lutti familiari che gli avevano conferito una certa gravità. Aveva studiato a Felsted e al Courtauld Institute, dove avrebbe insegnato, dopo il 1957, per oltre vent’anni. Dal 1979 era stato direttore dell’Institute for Advanced Studies di Princeton, uno dei vertici della ricerca umanistica mondiale. La sua prima pubblicazione erano stati i due volumi su Andrea del Sarto (1965), usciti due anni dopo un’opera analoga e della stessa ampiezza di Sidney Freedberg. Shearman aveva accettato la sfida e certo la complessità della cultura di Andrea del Sarto, le sue felici risorse tecniche erano state un banco di prova per affrontare la pittura del Rinascimento con un’aderenza totale al mestiere degli artisti, senza concessioni alle mode iconologiche o sociologiche, riscoprendo con fresca energia le strade che la storia dell’arte non aveva ancora percorso. Così alcuni suoi saggi, come quello sulla ”logica” nella pittura di Piero della Francesca o sul rapporto fra chiaroscuro e colore in Leonardo, sono stati di fondamentale aiuto non soltanto nella pura ricerca ma nel guidare il restauro. Shearman era un grande demolitore di giudizi acquisiti e di presunte certezze. L’esposizione piana e pacata delle sue conferenze o delle lezioni affascinava per la logica conseguente e l’intuizione, ammirati per l’elegante agilità con cui il professore si muoveva fra carte scritte e dati storici per ritornare subito all’analisi rivelatrice e incalzante dell’opera d’arte. Poiché Shearman scopriva verità passate inosservate. Un esempio: partendo da una seria analisi delle architetture dipinte dal giovane Raffaello nella Biblioteca Piccolomini, collegò l’indagine alla notizia che padrino di battesimo dell’Urbinate era stato l’architetto milanese Ambrogio Barocci, autore, fra l’altro, del portico bramantesco del duomo di Spoleto, da cui la conclusione che l’educazione all’architettura di Raffaello era incominciata assai presto" (Carlo Bertelli, ”Corriere della Sera” 26/8/2003).