Villaggio globale n.73, Sette 28/12/1995, 28 dicembre 1995
Marisa. Marisa, prostituta di Torino, intervistata dalla ”Stampa”. Maledice le malate, le contagiose, quelle pronte a fare per cinquemila lire cose che ne valgono cinquantamila
Marisa. Marisa, prostituta di Torino, intervistata dalla ”Stampa”. Maledice le malate, le contagiose, quelle pronte a fare per cinquemila lire cose che ne valgono cinquantamila. Maledette poi le casalinghe, le studentesse, le mogli per bene, che battono due ore al giorno alla vigilia di Natale e prima delle vacanze estive, cioè quando hanno bisogno di soldi, adoperano i telefonini, si appoggiano alle agenzie per hostess, rovinano il mercato. Maledetti pure gli extracomunitari, che ti fanno salire in macchina e poi fingono di non capire, e non capendo non pagano, e portano pure le malattie. E maledetta la crisi che c’è adesso che non si lavora più come negli anni Ottanta, anni d’oro. E maledetti quelli che rivogliono le case chiuse perchè noi mica ci possono spostare come pacchetti. E maledetti tutti quelli che ci vogliono togliere la libertà dopo che per decenni ci siamo sorbite tutti i maniaci in circolazione.