(Antonio Carlucci ཿL’espresso 28/8/2003 pagina 38), 28 agosto 2003
La guerriglia ha avuto uno sviluppo lento ma costante. Le prime azioni di maggio furono classificate come atti di resistenza di pochi e isolati gruppi della Guardia repubblicana e dei Fedayn del popolo che, resisi conto della superiorità anglo-americana sul terreno, avevano deciso di non combattere
La guerriglia ha avuto uno sviluppo lento ma costante. Le prime azioni di maggio furono classificate come atti di resistenza di pochi e isolati gruppi della Guardia repubblicana e dei Fedayn del popolo che, resisi conto della superiorità anglo-americana sul terreno, avevano deciso di non combattere. E ora provavano a disturbare le strategie dei soldati stranieri. La sensazione fu che sarebbe durata molto poco, che la fuga di tutti i gerarchi iracheni avrebbe sconsigliato alla truppa di rischiare la vita più di tanto".