(ཿIl Messaggero 19/8/2003 pagina 1), 19 agosto 2003
Il generale Carlo Cabigiosu (ex comandante del Comando operativo interforze): "Quando dall’Iraq arrivano brutte notizie le reazioni sono diverse
Il generale Carlo Cabigiosu (ex comandante del Comando operativo interforze): "Quando dall’Iraq arrivano brutte notizie le reazioni sono diverse. Per chi come noi vive a Bagdad e gira continuamente per tutto il Paese, gli incidenti e gli attacchi fanno parte del quadro di instabilità che ancora esiste e con il quale si dovranno fare i conti ancora per mesi. Ma c’è anche chi perde la fiducia che la questione irachena possa trovare una soluzione positiva, fa riferimento all’Afghanistan e a quanto succede ancora in quel Paese dopo quasi due anni dalla fine della guerra. Ma l’Iraq non è l’Afghanistan. L’Iraq è mille volte più progredito, possiede una schiera di importanti personaggi con le qualità necessarie per aspirare a governare bene il Paese, ha delle risorse che, anche se non infinite, sono comunque decisamente più cospicue di quelle di un povero Paese come l’Afghanistan, non ha signori della guerra che vogliono continuare a gestire la loro fetta di potere e, soprattutto, dispone di un ingente volume di risorse finanziarie ed umane che gli Usa e alcuni altri Paesi stanno riversandovi. In sintesi, anche se le ultime notizie sembrano indicare un peggioramento della situazione, siamo ancora nel bel mezzo del processo di normalizzazione del Paese".