(Meo Ponte ཿla Repubblica 20/8/2003 pagina 4), 20 agosto 2003
"Di fede sunnita come Saddam Hussein e di nazionalità curda, era il più anziano ma anche il più potente dei due vicepresidenti che venivano subito dopo al raìs nella scala gerarchica ufficiale del regime
"Di fede sunnita come Saddam Hussein e di nazionalità curda, era il più anziano ma anche il più potente dei due vicepresidenti che venivano subito dopo al raìs nella scala gerarchica ufficiale del regime. Da sempre Ramadan era al fianco di Saddam Hussein. Lo aveva spalleggiato nel colpo di Stato che lo aveva portato al potere nel 1968 e si era distinto per la crudeltà con cui aveva spazzato via gli oppositori. Comandante delle milizie paramilitari dell´armata popolare non si fece infatti scrupolo nell´usare le armi chimiche contro il suo stesso popolo, i curdi, nel 1988 e a fare strage degli sciiti che nel 1991, approfittando della guerra con gli Usa, si erano sollevati contro il regime. Nominato ministro dell´Industria esordì dicendo: "Non so nulla dell´industria ma posso dire che chi non lavorerà duro per lo sviluppo del nostro paese sarà eliminato". Scampato a diversi attentati non amava i giri di parole e usava un linguaggio tagliente e volgare tanto da definire "tirapiedi e lacchè" il ministro degli Esteri saudita, il principe Saud Al Faisal, che durante i primi giorni dell´invasione in Iraq da parte delle truppe americane aveva suggerito a Saddam Hussein di dimettersi".