(Gianni Riotta ཿCorriere della Sera 21/8/2003 pagina 1), 21 agosto 2003
"Non solo i musulmani son divisi, ma gli stessi sciiti contano fedeli secolari e arrabbiati, pronti a collaborare con gli Usa e pronti alla rivolta
"Non solo i musulmani son divisi, ma gli stessi sciiti contano fedeli secolari e arrabbiati, pronti a collaborare con gli Usa e pronti alla rivolta. L’ ayatollah al Sistani, uno dei più autorevoli, sembra indicare la linea né aderire né sabotare, implicando che le fatwa, gli editti religiosi, devono concentrarsi su questioni di fede e non di amministrazione politica. Così anche il prestigioso ayatollah Muahammad Baqir al Hakim: per anni sembrava evocare un governo islamico anche in Iraq, sul modello di Ruollah Khomeini a Teheran. Poi però, studiato l’ esempio del libanese Muhammad Hussein Fadlallah, ha preferito accettare un governo con partiti religiosi e laici. L’ armonia è combattuta dal giovane ayatollah Muqtada al Sadr. Nessuno ne conosce l’ età, 22 anni o 30? Suo padre fu assassinato da Saddam e il volto dei due Sadr, papà e figliolo, adorna i muri di ogni catapecchia di "Hong Kong", pomposamente chiamata ora "Sadr City". Muqtada non accetta l’ occupazione, l’ ha detto e lo ripete. E investe con i suoi discorsi polemici i vecchi ayatollah, in nome della linea dura. Poiché al Sistani non ha accettato lo scontro con gli Usa, Muqtada al Sadr l’ ha fatto circondare da cinquanta dei suoi militanti, prendendolo in ostaggio. Solo l’ intervento dei capi tribù ha messo freno all’ ambizione del ribelle. L’ uomo che ogni sera elogia, in toni epici, la resistenza antiamericana a milioni di arabi è l’ analista di Al Jazira, Yasser abu Hilala. Occhiali da intellettuale, un ufficio nascosto al piano nobile dell’ hotel "Lago dei cigni", Yasser non ha dubbi: ”E’ vero che la resistenza è divisa. La rabbia però si condenserà contro gli occupanti”".