(Emanuele Giordana ཿil Riformista 22/8/2003 pagina 3), 22 agosto 2003
"Si gioca in Asia una delle partite diplomatico-militari più importanti che ruotano attorno alla possibile nuova risoluzione dell’Onu
"Si gioca in Asia una delle partite diplomatico-militari più importanti che ruotano attorno alla possibile nuova risoluzione dell’Onu. Se il colpo riesce, potrebbe sbloccarsi il nodo che riguarda uno dei più corposi possibili collaboratori militari di una forza multilaterale sotto egida Onu: India e Pakistan, che hanno sempre vincolato l’invio dei loro uomini a una risoluzione dela Consiglio di Sicurezza. I motivi sono molto diversi ma, se iil Palazzo di Vetro desse via libera, Dehli potrebbe mandare un corpo di spedizione di 18mila uomini. Quanto a Islamabad, di numeri non ne ha fatti, ma l’apporto sarebbe certo sostanzioso. In realtà la bomba contro l’edificio dell’Onu a Baghdad, anziché aumentare la solidarietà negli ”amici” asiatici degli americani, ha finito per ridurla. Giappone e Thailandia, due degli alleati più fidati di Bush nello scacchiere, hanno fatto ieri una rapida marcia indietro. Benché si tratti soltanto di 1.400 uomini, la ritirata di Tokyo e Bangkok, che hanno deciso di rinviare le partenze, ha assai più che un valore simbolico. Rischia di contagiare anche altri piccoli, medi e grandi paesi asiatici che una risoluzione dell’Onu potrebbe veder coinvolti, in un continente in cui vivono 670 milioni di musulmani e dove i governi locali sono molto poco persuasi dell’eventualità di aderire a un’invincibile armata che corre il rischio di essere percepita come anti-islamica".