(ཿil Riformista 22/8/2003 pagina 3 e 21/8/2003 pagina 1), 22 agosto 2003
"Il nodo della questione era, e resta, sempre il medesimo. Con l’aggravante rispetto al mese di maggio che nell’Iraq centrale si è sviluppata una guerriglia feroce, che prima ha preso di mira gli ”invasori” americani, poi le infrastrutture e ora anche le Nazioni Unite; e che soprattutto, ha reso manifesta la carenza di uomini sul terreno: ce ne sono poco più di 150 mila e ne servirebbe il triplo"
"Il nodo della questione era, e resta, sempre il medesimo. Con l’aggravante rispetto al mese di maggio che nell’Iraq centrale si è sviluppata una guerriglia feroce, che prima ha preso di mira gli ”invasori” americani, poi le infrastrutture e ora anche le Nazioni Unite; e che soprattutto, ha reso manifesta la carenza di uomini sul terreno: ce ne sono poco più di 150 mila e ne servirebbe il triplo". Il National Security Council, prima ancora che scoppiasse la guerra, aveva stabilito che ”per mettere in sicurezza” l’Iraq servivano 500 mila uomini.