Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  agosto 22 Venerdì calendario

"Una nuova risoluzione delle Nazioni Unite, che autorizzi l’invio in Iraq di una forza multinazionale di polizia; una forte presenza di sicurezza, e nelle sue file anche Paesi come l’India, o la Turchia e la Russia, che in marzo si opposero all’attacco contro Bagdad

"Una nuova risoluzione delle Nazioni Unite, che autorizzi l’invio in Iraq di una forza multinazionale di polizia; una forte presenza di sicurezza, e nelle sue file anche Paesi come l’India, o la Turchia e la Russia, che in marzo si opposero all’attacco contro Bagdad. In ogni caso, molti più Paesi di quelli finora mobilitati: perché tutti devono "fare di più". E’ ciò che chiedono America e Gran Bretagna all’Onu, per sciogliere l’incubo sanguinoso sulle rive del Tigri. Mentre il Pentagono ribadisce: non manderemo laggiù altri nostri soldati. Gli Usa stanno già lavorando al "linguaggio" del documento da mettere ai voti. E, per questo, prima il segretario di Stato Colin Powell e poi il ministro della Difesa britannico Jack Straw hanno incontrato ieri Kofi Annan nel suo ufficio al Palazzo di Vetro".