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 2003  agosto 21 Giovedì calendario

"I punti da tenere a mente sono infatti altri. Il primo è la luttuosa realtà di questa coorte di aspiranti martiri: il rapido ingrossamento e l´espansione (dal Libano degli Hezbollah alla Palestina di Hamas e della Jihad islamica, dalle Due Torri di Manhattan alle montagne cecene, dal Marocco all´Arabia Saudita, dal Pakistan all´Indonesia) dell´ondata suicida

"I punti da tenere a mente sono infatti altri. Il primo è la luttuosa realtà di questa coorte di aspiranti martiri: il rapido ingrossamento e l´espansione (dal Libano degli Hezbollah alla Palestina di Hamas e della Jihad islamica, dalle Due Torri di Manhattan alle montagne cecene, dal Marocco all´Arabia Saudita, dal Pakistan all´Indonesia) dell´ondata suicida. E il secondo punto è che sarebbe un´illusione credere, di fronte alla vastità e inarrestabilità del fenomeno, che a preoccuparsene debbano essere solo gli Stati Uniti e Israele. Che gli unici a trovarsi sotto il tiro delle bombe umane siano gli americani e gli israeliani. Non è così: quel che sta accadendo è una specie di 11 settembre globale. E quel che noi europei stiamo provando in queste ore guardando le foto dei cadaveri di Bagdad e Gerusalemme, sono le prime fitte dell´angoscia che prese l´America alla gola l´11 settembre di due anni fa. Perché ormai è chiaro: i kamikaze non intendono tener fuori nessuno dai loro programmi di morte".