(Mimmo Candito ཿLa Stampa 21/8/2003 pagina 4), 21 agosto 2003
"Si va ripetendo in Iraq una situazione simile a quella dell’Afghanistan, dove l’assenza dello Stato consente il rapido radicamente delle cellule terroristiche
"Si va ripetendo in Iraq una situazione simile a quella dell’Afghanistan, dove l’assenza dello Stato consente il rapido radicamente delle cellule terroristiche. Gli ”afghani” ch’erano dovuti scappar via da Kabul, Herat, Jalalabad, o Kandahar, e che avevano trovato rifugio provvisorio in Pakistan, nell’Iran anti-yankee, nell’Arabia Saudita di Bin Laden, nello Yemen impenetrabile, ma anche negli antichi santuari della Cecenia, dell’Algeria, e della stessa Indonesia, ora sono stati richiamati a riempire il vuoto creatosi nell’Iraq del dopo-Saddam. In guerra, ogni vuoto lasciato sul terreno viene occupato immediatamente dal nemico: questa è una vecchia regola delle strategie militari. Al Centcom sanno bene, di quel principio; ma finora avevano letto l’Iraq sulle pagine dei vecchi scenari del Pentagono. E Rumsfeld aveva l’ossessione di Saddam. Poi, però, il vaso di Pandora ha liberato altri diavoli, e le frontiere dell’Iraq erano là spalancate ad accoglierli".