(Bernardo Valli ཿla Repubblica 20/8/2003 pagina 1), 20 agosto 2003
"Poche ore prima che saltasse per aria il palazzo dell´Onu, e morisse tra le macerie con altri il bravo Sergio Vieira de Mello, il governatore americano dell´Iraq ha fatto una sorprendente dichiarazione a Hal-Hayat, un giornale di Dubai
"Poche ore prima che saltasse per aria il palazzo dell´Onu, e morisse tra le macerie con altri il bravo Sergio Vieira de Mello, il governatore americano dell´Iraq ha fatto una sorprendente dichiarazione a Hal-Hayat, un giornale di Dubai. Ha detto che soltanto la cattura o l´uccisione di Saddam Hussein segnerà la vera fine del suo regime. Dunque, per Paul Bremer, massima autorità della superpotenza occupante, il regime iracheno contro il quale George W. Bush ha mandato le sue invincibili legioni sopravvive ancora, più di quattro mesi dopo la conquista di Bagdad. E sopravviverà, sempre secondo Bremer, fin che il suo capo non sarà abbattuto. Fino a quando non comparirà sui teleschermi di tutto il mondo con le manette ai polsi o il suo cadavere non sarà esibito come una prova irrefutabile della estinzione del suo potere. Se questa è la convinzione dell´inviato di Bush, figurarsi quel che passa per milioni di cervelli iracheni, ogni volta che viene ucciso un marine o esplode una bomba".