Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  agosto 20 Mercoledì calendario

"Brasiliano di nascita, ma "cittadino del mondo" come scelta, Vieira de Mello aveva cinquantacinque anni, e da trenta lavorava nelle strutture dell´Onu

"Brasiliano di nascita, ma "cittadino del mondo" come scelta, Vieira de Mello aveva cinquantacinque anni, e da trenta lavorava nelle strutture dell´Onu. Aveva cominciato nel 1969 a Ginevra presso l´Alto commissariato per i rifugiati, spostandosi poi in ogni angolo sfortunato del pianeta dove c´era bisogno delle bandiere delle Nazioni Unite: Bangladesh, Mozambico, Libano, Bosnia. Nel 1998 Kofi Annan lo nominò sottosegretario generale per gli affari umanitari e lo mandò prima nel Kosovo, poi a East Timor per guidare la rinascita del paese. Affabile, disciplinato, abile, pieno di energia e doti diplomatiche, vestito con eleganza, sicuramente ambizioso, de Mello era capace di ottenere sempre risultati concreti, visibili. Di qui le voci che potesse, un giorno, puntare alla poltrona di segretario generale. Di qui la sua nomina nel settembre del 2002 ad Alto commissario per i diritti umani, al posto della irlandese Mary Robinson, e poi, a maggio scorso, con il benestare di Bush e Tony Blair, come rappresentante speciale di Kofi Annan per l´Iraq. Un incarico difficile, quest´ultimo, soprattutto per i rapporti con la forza di occupazione americana: de Mello aveva accettato di farlo solo per 4 mesi, perché voleva tornare ad occuparsi di diritti umani. Per quegli strani, tragici, paradossi della vita, era giunto alla fine del suo mandato: tra una settimana sarebbe ritornato dalla moglie e dai due figli".