Hans Conrad Zander, Quando la religione non era ancora noiosa, Garzanti, 25 agosto 2003
Inclusi. Gli asceti ”inclusi”, così detti perché si chiudevano in uno spazio il più stretto possibile (oikiskos, cioè ”casetta” a forma di cono appuntito)
Inclusi. Gli asceti ”inclusi”, così detti perché si chiudevano in uno spazio il più stretto possibile (oikiskos, cioè ”casetta” a forma di cono appuntito). Per il rifornimento di cibo un passavivande stretto a forma di chiocciola, lo smaltimento dei rifiuti organici attraverso il sakkos, un canaletto di scolo verso l’esterno. Scopo della reclusione, espiare i peccati del paese e procurare la benedizione del cielo, cioè il bel tempo. Murato il santo, era anche garantito al suo paese il possesso anticipato delle sue spoglie, molto ambite da bande di cristiani armati e pagani a caccia di reliquie.