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 2003  agosto 25 Lunedì calendario

Zevon Warren

• Chicago (Stati Uniti) 24 gennaio 1947, Los Angeles (Stati Uniti) 9 settembre 2003. Cantante. Il padre era un giocatore d’azzardo professionista: a 16 anni Warren gli rubò la Corvette vinta al gioco e scappò a New York per sfondare come cantante folk. Non ce la fece e si trasferì in California, suonando per altri musicisti e scrivendo jingle pubblicitari. Debuttò finalmente nel 1970 con un proprio album, Wanted Dead or Alive, ma ottenne poco successo. Furono invece i due successivi album - prodotti da Jackson Browne - a farlo conoscere al grande pubblico americano e a fargli avere anche una vetrina internazionale: Warren Zevon (’76) e Excitable Boy (’78). Insieme con il successo per Warren cominciarono però anche i problemi con l’alcol e la sua carriera è poi proseguita tra alti e bassi, ma anche con diversi album eccellenti. «Se sei fortunato - raccontava in un’intervista nel ”93 - la gente ama qualcosa che hai fatto all’inizio della carriera e qualcosa che fai poco prima di crepare» (’Corriere della Sera” 25/8/2003). «Uno dei personaggi più interessanti e singolari della musica d´autore americana. [...] Il suo esordio avvenne alla metà degli anni sessanta, nel solco della migliore canzone d´autore americana. Ma è nel passaggio tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta, con l´esplosione della new wave e con dischi come Excitable boy e Bad luck streak in dancin´ school, realizzati con la collaborazione di personaggi del calibro di Jackson Browne e Bruce Springsteen, che il suo stile ironico, leggero, ma al tempo stesso estremamente raffinato, in grado di mettere insieme ritornelli memorizzabili, arrangiamenti modernissimi e tematiche importanti, trova la sua maturità. Zevon, da piccolo cantautore di Chicago trasferito in California, si trova improvvisamente proiettato nel mondo dei grandi del rock, dei quali assume immediatamente lo stile di vita eccessivo e sregolato. Durante tutti gli anni Ottanta si guadagna la stima e l´amicizia di molte autori e interpreti della scena rock, che lo considerano come uno degli autori più interessanti del decennio, collabora con le più grandi stelle della musica statunitense, dal Boss ai Rem, da Bob Dylan a Jerry Garcia, da Dwight Yoakam a Neil Young, diventando una sorta di "anello di congiunzione" tra le molte anime della canzone americana. Zevon, nonostante tutto, non si trasforma in una star, e continua a preferire l´arte e la poesia alla musica pop di consumo: negli anni Novanta realizza così molti album interessanti, arricchiti dalla collaborazione di scrittori come Carl Hiaasen, Mytch Alborn e Hunter S.Thompson, che trovano in Zevon il partner ideale per sperimentare nuove soluzioni nell´incontro tra musica e poesia. Ma l´alcolismo e l´irregolarità della sua vita contribuiscono a non far decollare la sua carriera. Il suo stile, però, continua influenzare molti dei cantautori suoi contemporanei, alcuni dei quali incidono le sue canzoni e cercano di riportarlo sulle scene. L´operazione riesce e Zevon, dal 2000 in poi conosce una nuova stagione di successo. La ritrovata notorietà lo ha portato spesso in televisione, come "direttore d´orchestra" della band del David Letterman Show, spettacolo dove Zevon è andato [...] ad annunciare la sua morte. [...] Jackson Browne, uno dei suoi migliori amici ha dichiarato: ”Warren è stata una delle personalità più selvagge che io abbia mai incontrato, amava scherzare con il fuoco. Ma era un grande artista”» (Ernesto Assante, ”la Repubblica” 9/9/2003).