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 2003  agosto 18 Lunedì calendario

Pechonkina Yuliya

• . Nata a Krasnoyarsk (Russia) il 21 aprile 1978. Primatista del mondo dei 400 hs (52’’34 l’8 agosto 2003 a Tula). Campionessa del mondo 2005, seconda nel 2001, terza nel 2003. «Una bella donna bionda: alta, potente. Ha trascorso parte della sua infanzia in Germania, perché il padre, suo primo allenatore, era un ufficiale dell’ArmataRossa nel periodo della guerra fredda. Da ragazzina era stata costretta a rinunciare alla ginnastica, perché la sua anima lunga (ora è 1.80 di statura) mal si adattava a quella disciplina. Così, a dieci anni, aveva cominciato a frequentare gli stadi. A 14 aveva provato il salto in lungo, ottenendo un ottimo risultato: 5.70. Poi, l’anno dopo, aveva assaggiato i 400 ostacoli, che l’hanno praticamente stregata. [...] Ai Mondiali di Edmonton (2001) si era guadagnata l’argento alle spalle della marocchina Bidouane e forse aveva buttato al vento una grande occasione, perché aveva bruciato il meglio delle sue energie in primavera inseguendo gli ingaggi nei meeting del Grand Prix. [...] C’era una buona ragione per questa ricerca quasi ossessiva di gare: doveva mettere da parte il denaro per il matrimonio, perché aveva pianificato di sposare Evgeny Pechonkin, pure lui ostacolista, ma dei 110. Erano entrambi studenti presso l’Istituto di Educazione Fisica di Mosca e lo sport finanziava la loro vita privata. Ogni ingaggio perduto significava un pezzo di arredamento in meno. Yuliya dice che allora non hanno neppure avuto il tempodi organizzare la festa di nozze. Dopo il sì hanno fatto subito le valigie per andare al meeting di Zurigo. Avevano intenzione di invitare gli amici a un grande party celebrativo durante l’inverno, ma nel febbraio 2002 fu recapitata a casa loro una raccomandata in cui si diceva che Evgeny era risultato positivo a un test antidoping. Si trattava di anabolizzanti. Il marito si difese con veemenza, dicendo di essere vittima di un errore in quanto aveva comprato un integratore inquinato in un negozio e di non aver mai assunto sostanze dopanti di proposito. La sua tesi difensiva non fu accolta e quindi è stato squalificato [...] In quel periodo lui e la moglie avevano allenatori diversi. Costretto a stare lontano dalle gare Evgeny si è dedicato solo a Yuliya, incaricandosi in pieno dei lavori di casa. un ottimo cuoco e l’ha viziata... Le ha anche dato qualche consiglio in allenamento [...] Yuliya usa una cadenza di 15 passi fino alla settima barriera, poi possa a 17 in modo da mantenere una certa elasticità di azione. In passato si intestardiva a tenere i 15 passi fino alla fine e negli ultimi 50 metri asfissiava» (Gianni Merlo, ”La Gazzetta dello Sport” 9/8/2003).