Varie, 18 agosto 2003
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Adu Freddy
• Tema (Ghana) 2 giugno 1989. Calciatore. Nel 2007/2008 col Benfica, nel 2008/2009 col Monaco, nel 2009/2010 col Belenses. Gioca con la nazionale degli Stati Uniti • «[...]. A leggere i giornali americani, l’Inter Adu lo ha notato per prima, nell’aprile 2000, quando il ragazzo aveva ancora 10 anni e aveva impressionato i dirigenti nerazzurri in un torneo riservato agli Under 14. Negli Stati Uniti raccontano che fu la mamma di Freddy, Emelia, a dire no, rifiutando un’offerta da quasi un milione di dollari dall’Inter. Troppo giovane suo figlio per potersi trasferire in Italia. Quattro anni dopo, alla famiglia Adu il milione di dollari è arrivato lo stesso, sotto forma di assegno della Nike [...] nonostante i dubbi sull’età dell’attaccante [...] diventato americano a febbraio 2003 e subito convocato in nazionale per spegnere qualsiasi velleità del Ghana [...] Il padre Maxwell ha già lasciato la famiglia, dopo che tutti insieme nel ”97 si erano trasferiti a Potomac negli Stati Uniti dopo aver vinto la famosa ”Green Card”, il permesso di soggiorno, alla lotteria. Gli Adu sono partiti da Tema, cittadina portuale che ha dato i natali ad un altro grande calciatore ghanese: Anthony Yeboah: ”Lo zio Anthony è il mio consigliere di fiducia”, dice Freddy» (Filippo Maria Ricci, ”La Gazzetta dello Sport” 18/8/2003) • «[...] è andato ospite al David Letterman Show, dove è stato accolto con tutti gli onori che si riservano a chi ha un contratto da un milione di dollari. Correttamente, a inizio intervista, Letterman ha mostrato le immagini di un gol segnato da Freddy, una corsa tra due avversari come un Pelè giovane e un tiro in porta come il giovane Ronaldo. Il pubblico in studio è rimasto freddino. Allora Letterman gli ha detto: adesso però devi mostrarci quello che sai fare. E lui lo ha fatto: si è chinato in avanti con la schiena, ha messo un pallone in equilibrio dietro la nuca e, mantenendolo in equilibrio, si è prima sfilato e poi rimesso la maglietta. Purissimo circo. Lì il pubblico in studio è impazzito di felicità. E Freddy Adu, che a 14 anni corre, salta l´uomo e segna come Pelè e Ronaldo, è riuscito a convincere gli americani della propria stoffa da campione» (Sebastiano Messina, ”la Repubblica” 23/11/2003).