(Amos Oz ཿCorriere della Sera 14/8/2003), 14 agosto 2003
"I leader dei due campi sono intimoriti. Sia Ariel Sharon sia Abu Mazen capiscono bene che non è possibile alcun progresso sulla via della distensione senza che prima gli estremisti siano soppressi e messi fuori legge
"I leader dei due campi sono intimoriti. Sia Ariel Sharon sia Abu Mazen capiscono bene che non è possibile alcun progresso sulla via della distensione senza che prima gli estremisti siano soppressi e messi fuori legge. Tuttavia ognuno dei due leader vorrebbe che l’altro lanciasse per primo una piccola guerra civile interna alla sua gente, mentre lui se ne resta in disparte a guardare. Sia Sharon sia Abu Mazen vogliono assistere alla battaglia nella famiglia dell’altro. Ma questa strategia è inevitabilmente destinata al fallimento. Si vuole negoziare sotto il fuoco degli estremisti? Lo si faccia pure, ma deve essere la stessa cosa per israeliani e palestinesi. Se si deve spezzare la spina dorsale dei nemici della pace, ciò va fatto simultaneamente in entrambi i campi. ”Simultaneità”, questa è la parola chiave".