(Fiamma Nirenstein ཿLa Stampa 11/8/2003), 11 agosto 2003
"Quando minacciano gravi misure economiche nel caso in cui Israele non blocchi la costruzione della barriera tra la West Bank e il suo territorio, come ha fatto Colin Powell, gli Usa compiono un utile gesto di rafforzamento della leadership di Abu Mazen
"Quando minacciano gravi misure economiche nel caso in cui Israele non blocchi la costruzione della barriera tra la West Bank e il suo territorio, come ha fatto Colin Powell, gli Usa compiono un utile gesto di rafforzamento della leadership di Abu Mazen. Il primo ministro palestinese si batte su due temi politici estranei alla road map, inerenti invece alla sua immagine e alla sua popolarità: i prigionieri e il muro. L’Amministrazione lo sostiene spingendo Israele a compiacerlo, perché teme di perderlo nelle fauci degli estremisti. Ma poiché la verità politica è sempre rivelata nei discorsi dei leader, se gli Usa ascoltassero meglio le parole di Sharon eviterebbero di correre il rischio di spingere troppo ottenendo così l’effetto opposto [...] Di fatto Sharon rallenterà la costruzione per non litigare con Bush, ma non ammetterà mai che la sicurezza passi in secondo piano. La trattativa sui Territori non avverrà finché la prima parte della road map non si cementerà sulla tregua fisica".