16 agosto 2003
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Rahn Helmut
• . Nato a Katernberg (Germania) il 16 agosto 1929, morto ad Essen (Germania) il 14 agosto 2003. Calciatore. Secondo nella classifica del Pallone d’Oro 1958, nono nel 1959. Con la nazionale vinse i mondiali del 1954. «Due suoi gol, uno dei quali decisivo a sei minuti dalla fine, diedero il titolo mondiale del 1954 alla Germania, a discapito dell’Ungheria che pure avrebbe meritato la vittoria e la consacrazione. Helmut Rahn divenne così il simbolo dell’indistruttibilità e della capacità tedesca di non arrendersi neppure contro un avversario più bravo e più forte. Iniziò la sua carriera con i dilettanti del Katernberg e continuò a esercitare il suo mestiere di autista anche nei primi tempi con il Rot-Weiss Essen, la squadra alla quale legò i momenti migliori prima di emigrare, a fine carriera, in Olanda. Ebbe molte difficoltà a trovare un posto stabile in nazionale, sempre in concorrenza con un giocatore dello Schalke 04, Berni Klodt, per il ruolo di ala destra. Il commissario tecnico Herberger, però, ebbe l’intuizione di puntare su di lui nel 1954: ripagò con 4 gol in 4 partite, tutti fondamentali per il titolo mondiale. Pur non essendo un centravanti la sua media gol in nazionale supera il livello di un gol ogni due partite» (Enciclopedia dello Sport, Treccani 2002). «Dieci partite ”mondiali” e dieci gol: una media eccellente per l’ala destra della Germania ’54 e ’58 [...]. Giocatore potente e impetuoso, spesso eccede in individualismi che mandano in bestia il ct Herberger, ma nelle occasioni importanti risulta quasi sempre determinante. Nel ’54, ”Der Boss” scalda il suo diesel nella prima fase contro l’Ungheria (un gol) per poi essere uno dei mattatori nelle tre sfide a eliminazione diretta [...]. Nel ’58, la Germania non ripete il capolavoro e finisce quarta, ma lui è ancora più ispirato: comincia con una doppietta all’Argentina e prosegue segnando in tutti i match, a parte la semifinale contro la Svezia. I sei gol gli fruttano il secondo posto nella classifica dei cannonieri alle spalle di Fontaine» (Dizionario dei Mondiali, La Stampa 1998). «Accadde nel Mondiale del 1954. La favorita Ungheria disputava la finale contro la Germania. Mancavano sei minuti alla fine della partita che era in pareggio 2-2, quando il robusto attaccante tedesco Helmut Rahn agganciò un rinvio della difesa ungherese proprio al centro della lunetta dell’area. Rahn evitò Lantos e sparò di sinistro, un proiettile che entrò vicino al palo destro della porta di Grosics. Herbert Zimmerman, il più popolare dei radiocronisti tedeschi, gridò quel gol con passione sudamericana: ”Tooooooooooooooooooooooooooooor!!!!!”. Quello era stato il primo mondiale al quale la Germania aveva potuto partecipare dopo la guerra, e il popolo tedesco sentì che aveva nuovamente diritto a esistere: quel grido di gol si trasformò in un simbolo di resurrezione nazionale. [...]» (Eduardo Galeano, Splendori e miserie del gioco del calcio, Sperling&Kupfer 1995).