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 2003  agosto 15 Venerdì calendario

Capel John

• . Nato a Brooksville (Stati Uniti) il 27 novembre 1978. Sprinter. « additato come il maggior talento in circolazione. Ha un viso simpatico, un sorriso dolce. Poi, quando lo scavi, scopri una realtà che ti lascia di sale. Decimodi 11 figli, 4 femmine e 7 maschi, di un reverendo della Chiesa Pentecostale, da ragazzino ha frequentato poco la parrocchia e molto le strade di Brooksville in Florida. Dal suo racconto emerge come lo sport lo ha salvato dalla microdelinquenza. ” A13 anni ho comprato una pistola con 45 dollari, una calibro 22. Tutti i miei amici l’avevano. Andavo in garage, dove le pareti erano di cemento, sparavo contro il muro e mi piaceva ascoltare il rumore del proiettile che rimbalzava. Pim, pum, pim. Sì, era pericoloso, ma allora non lo capivo. No, non ho mai sparato a nessuno, ma sono stato un bersaglio, per fortuna mancato, qualche volta. Non dovete meravigliarvi la vita sulla strada è così. Lo sport mi ha aiutato a uscirne, i miei amici sono ancora là. Loro non sanno che il mondo può essere diverso, perché non hanno la possibilità di conoscerlo”. John era una promessa del footballamericano. Stella dell’università della Florida, è stato scelto dai Chicago Bears, ma ha commesso l’errore di non presentarsi al ”rookie symposium”, la riunione delle matricole, a cui non è permesso mancare e così lo hanno subito tagliato. ”Ero stanco, dopo il primo allenamento, così non sono andato. Ma non è solo quella la causa della bocciatura. Avevano saputo che mi avevano arrestato. Sì, è stata una storia strana. Un giorno stavo tornando a casa in auto quando la polizia mi ha fermato. Hanno voluto ispezionare, anche se non avevano il mandato, le borse e in quella del mio amico, Bally Williams, hanno trovato della marijuana e, dato che l’auto era mia, ci hanno portato tutti e due in cella. Mio padre non ha voluto venire a tirarmi fuori e mi ha detto che dovevo cavarmela da solo, visto che avevo scelto questa strada... stata mia moglie Sandy a cavarmi d’impiccio il giorno dopo. Lei è la cosa più bella della miavita, ci siamo conosciuti quando avevo 16 anni e da allora non ci siamo mai lasciati. Adesso abbiamo anche una bambina, Ginga. Se sono cambiato lo devo a lei, che fa l’insegnante e si prende cura di me”. A 20 anni John era già uno sprinter di grande avvenire con 10’’03 nei 100 e 19’’87 nei 200. L’anno successivo si è qualificato per la finale olimpica dei 200. ” Là sono stato battuto dalla sfortuna. Il blocco di partenza era fissato male e così allo sparo sono rimasto sul posto come un fesso. Kenteris non avrebbe mai vinto senza quell’incidente. Dopo quella delusione ho provato il football, maa quanto pare la sorte ha giocato sempre contro. Però non mi posso lamentare, perché se fossi rimasto per le strade di Brooksville aquest’ora magari sarei morto» (Gianni Merlo, ”La Gazzetta dello Sport” 15/8/2003).