Masolino D’Amico, "La Stampa" 2/6/2003, pagina 27., 2 giugno 2003
Per gestire la sua complessa vita sentimentale, Marcello Mastroianni si affidava al telefono: «Una mattina che stando a Roma aveva detto di essere a Parigi e si sentì in dovere di dimostrarlo, prese un aereo, scese all’aeroporto Charles De Gaulle, chiese ospitalità all’ufficio Alitalia, chiamò Roma, disse che la linea era disturbata e si fece richiamare lì, parlò per due minuti, risalì sul primo aereo e tornò nella capitale»
Per gestire la sua complessa vita sentimentale, Marcello Mastroianni si affidava al telefono: «Una mattina che stando a Roma aveva detto di essere a Parigi e si sentì in dovere di dimostrarlo, prese un aereo, scese all’aeroporto Charles De Gaulle, chiese ospitalità all’ufficio Alitalia, chiamò Roma, disse che la linea era disturbata e si fece richiamare lì, parlò per due minuti, risalì sul primo aereo e tornò nella capitale».