Marco Pratellesi, "Corriere della Sera" 26/7/2003 pagina 27; Armando Torno, "Corriere della Sera" 26/7/2003 pagina 27., 26 luglio 2003
Sono 55 gli anni che tre generazioni di studiosi del Decan College di Pune hanno dedicato alla compilazione del dizionario del sanscrito: il progetto iniziato nel 1948, un anno dopo l’indipendenza, durerà almeno altri 50 anni
Sono 55 gli anni che tre generazioni di studiosi del Decan College di Pune hanno dedicato alla compilazione del dizionario del sanscrito: il progetto iniziato nel 1948, un anno dopo l’indipendenza, durerà almeno altri 50 anni. A oggi è quasi stata ultimata la prima lettera: ne mancano ancora 43 che troveranno posto nei sei volumi previsti. I nove milioni di citazioni sono conservati in cassettiere metalliche e dieci ricercatori lavorano ogni giorno su tavoli di legno (computer non sono previsti almeno per altri due anni). Il sanscrito, considerata nell’antica India la lingua degli dei dalla quale tutte le altre derivano, veniva parlato dalle alte caste e dai re, mai dal popolo e dalle donne. Nel VI secolo a. C. ne vennero fissate le regole grammaticali in otto libri, usati tuttora. La difficoltà nella compilazione del dizionario, sta nel fatto che molte parole hanno più di una traduzione: «anangada» può voler dire «braccialetto da avanmbraccio» oppure riferirsi a un eroe della letteratura Hindu; «anekakrta», tradotto come «composto o ottenuto da molti», ha altre 15 definizioni.