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 2003  agosto 14 Giovedì calendario

WILLIAMS

WILLIAMS Richard Shreve-Port (Stati Uniti) 16 febbraio 1942. Padre delle tenniste Venus e Serena • «Il suo talento giunge da molto lontano, dal giorno in cui lasciò senza avvertire la prima moglie Betty e cinque figli, perché lo disturbava il rumore. Maritato nuovamente con un´infermiera a nome Oracene, fu rapido nel riprodursi altre tre volte, sinché la sposa apparve riluttante, se non proprio alle congiunzioni, a un incremento della natalità. In uno dei suoi frequenti pomeriggi dedicati alla tv - come spettatore - Richard aveva tuttavia avuto una grande idea. Sullo schermo, la tennista Virginia Ruzici andava mostrando un assegno di trentacinquemila dollari, il primo premio di un torneo. Bisognava trovarle una, meglio due avversarie. Richard iniziò allora l´analisi suggerita dai medici Ogino e Knauss, sostituì le pillole antifecondative, e queste doppia astuzia condusse giusto alla nascita di Venus Ebony Starr, il 17 giugno 1980, e di Serena, 26 settembre 1981. Come le bambine ebbero raggiunto i quattro anni, cominciò a bersagliarle quotidianamente con cinquecento cinquanta palle contenute in un carrellino sottratto a un supermarket. E, per festeggiare il decimo compleanno di Venus, trasferì la truppa in Florida. Alta un metro e sessanta, Venus prese a pallate tutte le sue coetanee ma, vinto il sessantatreesimo match consecutivo, Richard d´un tratto la ritirò, affermando che doveva studiare e smetterla col tennis, e subito dopo che si sarebbe allenata per diventare la prima del mondo. Tra le altre storie, primeggiavano un giorno le sue origini di piantatore di cotone, e il seguente quello di genero del direttore della General Motors. Non era tutto falso, affermò in seguito la moglie - ora separata - perché di cotone amava le magliette, mentre il di lei padre aveva lavorato alla GM: come operaio. La favola più ricorrente, era però quella intitolata "La Cenerentola del Ghetto", e si riferiva alla periferia di Los Angeles da poco abbandonata. Secondo l´autore, ai bordi dell´unico slabbrato campo pubblico, si riunivano i narcotrafficanti, e le sorelline usavano buttarsi ventre a terra quando dalle gang nemiche partivano sventagliate di mitra. Simile Bertoldo nero non era però dedito soltanto all´immaginario, ma entrava con eguale disinvoltura nel ruolo di educatore. Rick Macci, già allenatore delle Williams, raccontava che, per punizione, Richard le dislocasse tre metri l´una dall´altra, vicino alla rete, ordinando di colpirsi con la maggior energia possibile. Quando fu sicuro dell´interesse dei media, e prese a contrattare con successo interviste a pagamento, Richard rilasciò una dichiarazione che parve ancor meno credibile delle altre. ”Non sarà Venus la prima tennista mondiale, ma la piccola Serena”» (Gianni Clerici, ”la Repubblica” 12/8/2003).