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 2003  agosto 12 Martedì calendario

FERRI

FERRI Fabio Bari 13 giugno 1970. Attore • « il presentatore di Bra ovvero Braccia rubate all’agricoltura, la striscia comica di Dandini e compagni, in onda nell’estate 2003 su Raitre in seconda-barra-terza serata [...] ”Sono un attore, faccio teatro, recito testi classici da Shakespeare a Pirandello e non voglio cambiare la mia vocazione. Ma un attore, ne sono convinto, deve sapere fare di tutto, anche la spalla ai comici, anche il valletto alla Dandini. Pause e tempi sono quelli: ogni occasione è buona per migliorare” [...] Famiglia che gli ha potuto dare solo ”amore e consigli” visto che la madre era casalinga, i fratelli c’erano e il padre lavorava per la ferrovia Appulo-lucana che è meno delle Fs un tempo di Stato, ha lasciato scuola e Puglie a quindici anni, con quel mezzo milione di lire che aveva guadagnato facendo il garzone di una pizzeria nascosto nelle mutande. Meta Milano. Sogno: diventare un ballerino. Una storia da residuato bellico, la sua, visto che oggi i giovani a casa restano fino a trent’anni e passa, spesati e coccolati da mamma e papà? ”Vero, sono un pezzo di dopoguerra piombato nel Duemila. Sono un Billy Elliot alla barese che sotto le armi ha scoperto quanto, per esprimersi fino in fondo, oltre al corpo servisse la parola. [...] Sono la prova vivente che, anche senza padrinaggi, in un ambiente dominato dalle raccomandazione politica o sessuale, uno ce la può fare. Se non si arrende. Se ha grinta. Se ha coraggio. [...] Il lancio lo deve a Daria Bignardi che lo ha voluto in Lando, varietà e altro di Italia 1. ” una donna intelligente e acuta, la Bignardi, cui devo molto. Ma mi è dispiaciuto dover arrivare alla popolarità nascosto dietro la maschera di un Pulcinella contemporaneo. Avrei preferito arrivarci come un attore che è bravo proprio perché non è riconoscibile. Un sogno”. I molti film interpretati da Zora la vampira, brutto, a El Alamein, buono, non gli hanno infatti dato notorietà alcuna, un po’ perché poco visti, molto perché cambiando ruoli e personaggi, la sua faccia non rimane impressa al pubblico. ”Ho avuto più successo facendo il ballerino a Sanremo come accompagnatore di Daniele Silvestri che cantava Salirò. Posso dirlo? Un assurdo per uno che lavora seriamente”» (Simonetta Robiony, ”La Stampa” 7/8/2003).