10 agosto 2003
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Rivero Raul
• (Raúl Ramón Rivero Castañeda). Nato a Morón (Cuba) il 23 novembre 1945. Poeta. «Ex corrispondente da Mosca del ”Granma”, l’organo del partito comunista [...] dopo il crollo dell´Urss e il fallimento della perestrojka cubana, fondò una agenzia di stampa indipendente e cominciò a raccontare con ironia e sarcasmo la vita quotidiana dei cubani bombardati dalla propaganda ideologica del castrismo, fino a diventare uno degli intellettuali dissidenti più conosciuti ed apprezzati fuori dall’isola. Per alcuni anni le sue paginette di cronaca quotidiana hanno svelato le menzogne e l’idiozia del potere repressivo. Fino all’arresto, al processo e alla condanna per ”attività controrivoluzionaria” insieme ad altri 74 giornalisti e scrittori dissidenti. [...]» (Omero Ciai, ”la Repubblica” 1/12/2004). «[...] Il suo crimine: aver avuto troppa fiducia nella precaria protezione che in un regime totalitario può offrire la poesia. un poeta di considerevole valore, che ha usato la poesia come un’arma di precisione. La sua condanna è stata annunciata, con truculenta lentezza, da un cancelliere di nome Felipe Pérez, alias Roque, arroccato nel più vieto giuridicismo. Sulle modalità del giudizio pronunciato contro Rivero ha spiegato ad esempio che ”i processi penali a carattere sommario sono stati istituiti in virtù della legge numero 5 del 1977”. In altri termini, una norma di fabbricazione castrista. [...] Il pubblico ministero prende direttamente di mira la persona di Raúl: ”Fin dal 1992 l’imputato Raúl Ramón Rivero Castañeda si era autoconferito il titolo di giornalista indipendente”. (Di fatto, Raúl si è guadagnato il suo titolo alla Scuola di Giornalismo dell’università dell’Avana). Ma ecco come prosegue il testo: ”Avendo ricevuto promesse di aiuti economici da parte di funzionari, diplomatici e altre persone residenti all’estero... creò illegalmente, nel 1995, un gruppo controrivoluzionario con propositi sovversivi, autodefinitosi Cuba Press, capeggiato dallo stesso imputato...”. Quali erano questi ”propositi sovversivi”? ”Diffondere notizie false al servizio degli interessi dei suoi patrocinatori del governo statunitense”. Inoltre, ”gli imputati hanno promosso la creazione di una rivista sovversiva denominata ’De Cuba’, volta a diffondere false informazioni e a favorire le aggressioni americane contro il sistema sociale cubano”. Ma esistono anche prove materiali che il pubblico ministero non manca di elencare. ”La perquisizione domiciliare... ha consentito di reperire, tra altri oggetti, una radio marca Sony, un registratore, un computer portatile marca Samsung con relativi accessori, un adattatore per videocamera 8, svariate cassette audio e video contenenti informazioni destinate a sovvertire il sistema economico, politico e sociale cubano, cinque copie del libro dal titolo Ojo Pinta, dello stesso Raúl Rivero, diciotto buste contenenti articoli di giornali, ritagli di stampa indipendente appartenenti a Raúl Rivero, tre faldoni contenenti vari documenti della succitata stampa indipendente e altro materiale di carattere sovversivo”. Raúl è descritto dalla pubblica accusa come un ”disoccupato, senza precedenti penali ma di pessima condotta, dedito alla frequentazione di elementi antisociali con i quali intrattiene uno scambio reciproco di influenze negative (sic). Egli manifesta grossolanamente posizioni contrarie al processo rivoluzionario, disobbedendo agli avvertimenti che gli sono stati rivolti. provocatorio e irrispettoso delle norme di convivenza sociale”» (Guillermo Cabrera Infante, ”la Repubblica” 25/7/2003).