Giuliana Ferraino, "Corriere della Sera" 1/8/2003, pagina 9., 1 agosto 2003
Nel 1856 Francesco Cirio, manovale piemontese di Nizza Monferrato, ha l’idea di conservare in barattoli piselli e pomodori e apre il primo impianto d’inscatolamento a Torino
Nel 1856 Francesco Cirio, manovale piemontese di Nizza Monferrato, ha l’idea di conservare in barattoli piselli e pomodori e apre il primo impianto d’inscatolamento a Torino. Nel 1867 presenta i suoi prodotti all’Esposizione Universale di Parigi e inizia a esportare in tutto il mondo (gli affari vanno talmente bene che il re Umberto I gli attribuisce la «Commenda della Corona d’Italia»). Nel 1891, però, l’azienda fallisce provocando il crollo del Credito Mobiliare, principale finanziatore. Francesco Cirio, allora, emigra a Napoli e nel 1894 apre la nuova sede a San Giovanni a Teduccio, vicino la città. Nel 1900, anno della morte di Francesco Cirio, la sua azienda è una delle più importanti in Europa.