Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  luglio 28 Lunedì calendario

Anche la F1 è più incerta dell’anno scorso, gli ascolti in tv sono calati (come ha rilevato lo studioso Francesco Siliato): il Gran premio d’Inghilterra, quello vinto adesso da Barrichello, produsse nel 2002 un ascolto medio di 10,9 milioni di spettatori (share del 68,94%), quest’anno ha registrato un calo di più di un milione di ascoltatori

Anche la F1 è più incerta dell’anno scorso, gli ascolti in tv sono calati (come ha rilevato lo studioso Francesco Siliato): il Gran premio d’Inghilterra, quello vinto adesso da Barrichello, produsse nel 2002 un ascolto medio di 10,9 milioni di spettatori (share del 68,94%), quest’anno ha registrato un calo di più di un milione di ascoltatori. In genere quest’anno l’ascolto della F1 è più basso: non si arriva ai dieci milioni di spettatori, cifra che l’anno scorso fu superata per dieci gran premi consecutivi (fino al GP di Germania) e poi di nuovo nei due Gran premi di settembre. Siliato ne ricava che quello che attira il pubblico non è l’incertezze della vittoria (come quest’anno), ma il trionfo sia pur ribadito e privo di patemi del proprio beniamino (Schumacher nel 2002).