Maria Teresa Cometto, "CorrierEconomia" 14/7/2003 pagina 1., 14 luglio 2003
L’economista e storico britannico Niall Ferguson, docente a Oxford e alla New York University, ha confrontato il declino dell’osservanza religiosa con quello delle ore lavorate tra Vecchio e Nuovo Continente
L’economista e storico britannico Niall Ferguson, docente a Oxford e alla New York University, ha confrontato il declino dell’osservanza religiosa con quello delle ore lavorate tra Vecchio e Nuovo Continente. Risultati, sulla base delle statistiche dell’Ocse e dei sondaggi di Gallup sulla religione: dal 1979 al 1999 un tedesco ha lavorato in media 1.535 ore l’anno (con un calo del 12 per cento), mentre per un americano le ore sono state 1.976; il 20 per cento dei tedeschi va a messa una volta a settimana, contro il 47 per cento degli americani. In Norvegia, dove il 52 per cento della gente dichiara che «Dio non è importante», si lavora il 30 per cento in meno che negli usa, dove invece l’82 per cento degli intervistati afferma che «Dio è molto importante». In Italia, oltre un terzo della popolazione va ancora in chiesa almeno una volta al mese e le ore lavorate sono calate solo del 4 per cento.