Bruno Pellegrino, "Corriere della Sera" 14/7/2003., 14 luglio 2003
Dal pozzo in cui i pagani gettarono San Calimero, che si conserva nella sua cripta a Porta Romana, i milanesi attingevano una gran secchia d’acqua che poi vuotavano al suolo ogni volta che le campagne languivano nella siccità, per ottenere la grazia della pioggia
Dal pozzo in cui i pagani gettarono San Calimero, che si conserva nella sua cripta a Porta Romana, i milanesi attingevano una gran secchia d’acqua che poi vuotavano al suolo ogni volta che le campagne languivano nella siccità, per ottenere la grazia della pioggia.