Bruno Pellegrino, "Corriere della Sera" 14/7/2003., 14 luglio 2003
«Di fronte alla siccità ostinata, i milanesi andavano nella chiesa di San Giovanni in Conca (in piazza Missori, ne avanza solo un brandello dell’abside) a disporre sul sagrato delle enormi caldaie in cui venivano messe a cuocere carni e verdure
«Di fronte alla siccità ostinata, i milanesi andavano nella chiesa di San Giovanni in Conca (in piazza Missori, ne avanza solo un brandello dell’abside) a disporre sul sagrato delle enormi caldaie in cui venivano messe a cuocere carni e verdure. Dopo aver acceso sotto di esse un bel fuoco, attendevano per ore e giorni che a spegnere le fiamme intervenisse quella stessa pioggia che già aveva evitato a San Giovanni d’essere fritto nell’olio bollente.