Luigi Offeddu, "Corriere della Sera" 17/6/2003., 17 giugno 2003
In India, nello stato di Andra Pradesh, la siccità più grave degli ultimi 43 anni: il settantenne Mohammad Ghouse ha ucciso a fucilate la quindicenne Reshma, perché lo aveva preceduto nella fila davanti a un pozzo
In India, nello stato di Andra Pradesh, la siccità più grave degli ultimi 43 anni: il settantenne Mohammad Ghouse ha ucciso a fucilate la quindicenne Reshma, perché lo aveva preceduto nella fila davanti a un pozzo. Chakravarti, il monaco santo, ha riempito mille e otto tazzine votive sulla collina sacra di Srisailam: l’offerta al dio Shiva perché si commuova. Nella capitale, Hyderabad, sulla collina di Shiva: nenie, danze per la pioggia e l’invocazione millenaria ”Om Shivaaya Namahaa...”. In fila, un anziano signore che ripete i racconti dei bisnonni sul ”Dhatu Karuvu’ ie”, la grande siccità e carestia del 1876: nelle zone più colpite, scomparve il 40 per cento della popolazione.