Varie, 1 agosto 2003
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Glover Stephen
• Albuquerque (Stati Uniti) 13 giugno 1974. Attore • «Per capire che tipo è basta guardargli la schiena, dove si è fatto fare un maxitatuaggio con la sua faccia. Capito che tipo è, si spiegano anche le sue performance: ”sniffare” curry fino a vomitare; chiudersi, mascherato da orso, in una gabbia con un orso di 250 chili; sfidare un toro nell’arena. Lui è Steve-O, di professione ”cascatore” e star di ”Jackass”, il programma di Mtv che sta spopolando in Francia. Tanto che ”Libération” gli ha dedicato una pagina intera. La filosofia di Steve-O è chiara: ”Quando in macchina tu fai un incidente, tutti rallentano per guardare. Io organizzo incidenti perché la gente si fermi a guardare”. Il ragionamento non fa una piega, il fatto è che quello che fa è da fuori di testa. La sua prima esperienza risale al 1996 quando si è fatto riprendere lanciato a tutta velocità con i capelli in fiamme. Risultato: un’ustione di secondo grado. ”Per un mese - ha confessato a ”Libération” - mi sono svegliato con la guancia attaccata al cuscino per le bruciature”. Il suo corpo riporta i segni delle sue ”boutade”: cicatrici, bruciature e ferite non si contano. All’attivo Steve-O ha anche una mascella e una clavicola fratturate, e qualche dente perso per strada. Con un curriculum di questo genere si capisce che sia stato arruolato per Jackass, la ”serie tv” incentrata sulle avventure di Johnny Knoxville e della sua troupe. Steve-O è il re degli ”autoscherzi”: farsi spruzzare di spray in faccia, sdraiarsi sopra una griglia bollente coperti di carne, nuotare nella c..., fare del proprio corpo una bacheca dove farsi attaccare foglietti con le puntine. Dal 2000, Jackass (somaro, in inglese) è uno dei più grandi successi di Mtv: le stravaganti performance dei Jackass sono diventate anche un film. Quando è uscito negli Stati Uniti è subito balzato in testa in vetta al box office, con quasi 23 milioni di dollari. E qualche effetto ”collaterale” : un ragazzo di Seattle ha intriso la sua T- shirt di alcol e ha poi dato fuoco alla maglietta, rimanendo gravemente ustionato, mentre i suoi compagni, muniti di telecamera, filmavano l’evento [...] in Svezia è rimasto cinque giorni in cella perché aveva inghiottito un preservativo pieno di marijuana con l’intenzione di rifarlo davanti alle telecamere; in Louisiana è finito dentro per oscenità: si era ”graffettato” con una spilla non diciamo dove» (Renato Franco, ”Corriere della Sera” 26/7/2003).