Claudio Sabelli Fioretti, "Sette" 31/7/2003, pagina 73., 31 luglio 2003
Durante il suo soggiorno in Svezia, Gianni Boncompagni, stanco di scrivere novelline, racconti, short stories («una cosa noiosissima») mandò all’editore dei racconti di Agatha Christie: «L’editore mi chiamò e mi disse: "Gli ultimi racconti fanno schifo"
Durante il suo soggiorno in Svezia, Gianni Boncompagni, stanco di scrivere novelline, racconti, short stories («una cosa noiosissima») mandò all’editore dei racconti di Agatha Christie: «L’editore mi chiamò e mi disse: "Gli ultimi racconti fanno schifo". E mi licenziò».