Varie, 27 luglio 2003
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Moncalvo Luigi
• Gavi Ligure (Alessandria) 13 agosto 1950. Giornalista. ex direttore della ”Padania” • «Ex ”Corriere d’informazione”, ex ”Occhio”, ex ”Corsera”, ex ”Giorno”, ex ”Tg5” e via di questo passo, autore di una biografia non autorizzata di Silvio Berlusconi, uno dei due giornalisti licenziati da Mediaset, protagonista in diretta televisiva di una tessera della Lega stracciata. Arriva alla direzione del quotidiano della Lega Nord favorito da una importante amicizia con Stefano Stefani, allora presidente della Lega e amministratore delegato della Editoriale Nord, la società a cui fa capo La ”Padania”, e dall’appoggio di alcuni dirigenti leghisti. Che fosse uno ”sveglio” lo si è capito subito. Tanta attenzione agli aspetti della cronaca, grande insistenza sugli equilibri televisivi, di cui continua a registrare i minimi spostamenti con lunghi pezzi, molta voglia di insistere sugli scandali, veri o presunti. Una bella differenza con la direzione felpata e curiale di Giuseppe Baiocchi. Tanto che lo stesso Bossi nelle interviste in diretta su Telepadania lo ha definito ironicamente ”un pettegolo”. In un anno ha rivoltato La Padania come un calzino. Il precedente direttore Baiocchi, anche lui ex Corsera, cattolico, era attento ai problemi internazionali, ai grandi temi politici, cercando di accreditare il quotidiano leghista, secondo una sua definizione ”come un giornale che doveva stare sulle scrivanie della classe dirigente”, invece Moncalvo nell’anno che ha trascorso alla guida del quotidiano di via Bellerio è stato uno spregiudicato incursore in tutti i settori. […] Ma è sulla Rai che Moncalvo dà il meglio di se stesso. Attacchi all’arma bianca al suo ex direttore Maurizio Costanzo, polemiche violentissime contro Paolo Mieli (in questo caso con l’appoggio politico di Bossi), incursioni contro la presidente della Rai Lucia Annunziata definita ”la badessa”, meticolosi articoli sulle beghe della redazione milanese della Rai senza pietà nei confronti di Angela Buttiglione e anche col direttore leghista di Rai due Antonio Marano che in più di una occasione se ne è lamentato con lo stesso Bossi» (Guido Passalacqua, ”la Repubblica” 26/7/2003).