Fausto Biloslavo, ཿil Giornale 23/7/2003; Guido Olimpio, ཿCorriere della Sera 23/7/2003; Mimmo Candito, ཿLa Stampa 23/7/2003., 23 luglio 2003
Il preferito. Qusay, 37 anni, asso di fiori, corpulento, baffoni neri, delfino di Saddam, sposato con tre figli, meno appariscente ma non meno brutale, ha avuto nelle mani il controllo di tutti gli apparati di difesa
Il preferito. Qusay, 37 anni, asso di fiori, corpulento, baffoni neri, delfino di Saddam, sposato con tre figli, meno appariscente ma non meno brutale, ha avuto nelle mani il controllo di tutti gli apparati di difesa. Si era guadagnato la stima del padre dopo la guerra del Golfo nel ’91, partecipando alla repressione della rivolta sciita nel sud dell’Iraq. Fiducia cresciuta con l’avvicinarsi dell’ultimo conflitto con gli Usa, come dimostra un episodio. All’alba del 18 marzo, Qusay si presenta alla banca centrale di Bagdad e si fa consegnare un miliardo di dollari in contanti. Una squadra di operai viene convocata in gran fretta perché l’operazione di carico deve concludersi prima dell’apertura degli uffici. La montagna di soldi serve alla fuga e per un’eventuale lotta partigiana contro gli invasori.