(ཿla Repubblica 24/7/2003), 24 luglio 2003
Le forze in campo a Mosul: 200 marines, con i blindati Humvee forniti di mitra calibro 50 e missili Tow, e elicotteri Kiowa (nelle retrovie gli Apache e i caccia A10)
Le forze in campo a Mosul: 200 marines, con i blindati Humvee forniti di mitra calibro 50 e missili Tow, e elicotteri Kiowa (nelle retrovie gli Apache e i caccia A10). L’operazione inizia all’alba, quando le forze statunitensi circondano la zona. Più tardi, alle dieci, dopo aver dato con i megafoni l’ordine di arrendersi (non ascoltato) scatta l’assalto alla villa. Alle 10 un primo gruppo di marines cerca di entrare nella casa, ma dal secondo piano rispondono con raffiche di Ak47. Alle 10 e 45 parte l’attacco dall’esterno, con granate e colpi d’artigliera sparati dai blindati. A mezzogiorno il nuovo tentativo d’ingresso viene bloccato: lanciati dieci missili Tow. Alle 13 e 21 la terza irruzione: i soldati salgono al secondo piano della villa, trovando Mustafa, figlio di Qusay che spara contro di loro: subito ucciso.