Antonio Gnoli, "la Repubblica" 25/7/2003, pagina 40., 25 luglio 2003
Tra il 1947 e il 1952 Carlo Fruttero visse in Belgio, dove fece ogni tipo di mestiere: il pittore edile, il fattorino per una fabbrica di sidro, l’inserviente in un ospizio di Anversa («Insieme a un altro paio di disperati andavamo tutte le mattine all’alba in un piccolo mattatoio a caricare dei bidoni di ossa, con cui poi all’ospizio facevamo il brodo»)
Tra il 1947 e il 1952 Carlo Fruttero visse in Belgio, dove fece ogni tipo di mestiere: il pittore edile, il fattorino per una fabbrica di sidro, l’inserviente in un ospizio di Anversa («Insieme a un altro paio di disperati andavamo tutte le mattine all’alba in un piccolo mattatoio a caricare dei bidoni di ossa, con cui poi all’ospizio facevamo il brodo»). Poi fu manovale davanti all’altoforno di un’acciaieria di Charleroi e giostraio nelle Fiandre: «Viaggiavo su di una roulotte piena di gente come me. Eravamo tutti un po’ sbandati».