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 2003  luglio 23 Mercoledì calendario

BRUNI

BRUNI Bruno Gradara (Pesaro) 23 novembre 1935. Pittore. Scultore. Famoso in Germania, grande amico del cancelliere tedesco Gerhard Schroeder che ha spesso ospitato durante le vancanze estive • «Lui cerca il sole e la tranquillità, e qui da me non mancano. Gioca a tennis, sta con gli amici. Ogni tanto usciamo a cena e lui vuole trattorie semplici e non ristoranti famosi. nato povero come me, e ricorda tutto. Orfano di padre, è stato tirato su dalla madre che faceva la donne delle pulizie. Certe cose non si dimenticano. Io ho lavato milioni di piatti a Londra, poi ho fatto lo scaricatore al porto di Amburgo. Ripensandoci, non mi ha fatto male [...] Ci siamo conosciuti ad Amburgo, nel 1978. Lui allora era un deputato, e venne nel mio studio accompagnato da un amico comune. E anche noi siamo diventati veri amici. [...] Ogni fine settimana, quando lui è in Germania, ci troviamo a casa mia o a casa sua, ad Hannover. Siamo cinque o sei in tutto. Ci sono altri pittori, un avvocato... Si parla di tutto: di politica, di sport, di pittura, dei libri che abbiamo letto [...] Ero nel Pci, e ad Amburgo, nei primi anni di emigrazione, avevo organizzato anche una sezione. Per qualche anno abbiamo messo in piedi una festa dell’Unità. Ora i comunisti rimasti in Italia, quelli di Bertinotti, non mi convincono, e penso di prendere la doppia cittadinanza: così posso iscrivermi alla Spd, il partito di Schroeder [...] Siamo veri amici. Si parla di tutto con sincerità. Conosce le mie idee e anche la fatica che ho fatto per diventare uno scultore e pittore cui dedicano mostre in Giappone, negli Stati Uniti e nelle principali gallerie della Germania. Sa che sono partito nel 1959 per Londra (con un biglietto di sola andata regalato da un amico che lavorava in un’agenzia di viaggi) perché non volevo restare qui a Pesaro a dipingere portacenere da vendere ai turisti come souvenir. Con Gerhard ci siamo intesi subito. E quando è venuto qui, a casa mia, si è innamorato di questo mare e del bosco. Ha detto che quando potrà lasciare la politica, vorrebbe comprarsi una casa qui» (Jenner Meletti, ”la Repubblica” 9/7/2003).