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 2003  luglio 23 Mercoledì calendario

ALIU

ALIU Deji Nigeria 22 novembre 1975. Sprinter. Medaglia di bronzo con la 4x100 alle Olimpiadi di Atene, stesso risultato ai Mondiali 1999 (medaglia poi persa per la positività di Innocent Asonze). Nel ”94, con 10’’21, si aggiudicò i 100 ai Mondiali juniores di Lisbona (precedendo gente come Gardener, Odom, Thompson e Chambers) e fu d’argento sui 200 (con 20’’83, preceduto dallo statunitense Wheeler). Dalla stagione successiva, trascorre parte dell’anno a Siena, città di residenza del suo manager, Enrico Dionisi. «Armadio di muscoli da 187 per 75 chili con un nasone a patata, è timido e riservato. Non ama la luce dei riflettori. quasi in imbarazzo quando scopre che qualcuno vuole esplorare il suo passato e togliere i veli al suo futuro. […] ”Il mio nome è Aliu, il mio cognome Deji: molti anni fa, su un vecchio passaporto, le due voci furono invertite e da allora, anche per la Iaaf, ho un’identità diversa da quella reale. Ma ormai ci sono abituato e mi sta bene così. […] Dopo il successo di Lisbona venni contattato da Enrico Dionisi che da allora mi fa da manager. grazie a lui se nel ”95 sono approdato a Siena. una città tranquilla, che mi ha conquistato e dove vivo una media di sei mesi all’anno, da marzo-aprile a settembre-ottobre. Sto in un bell’appartamento ho diversi amici e, anche se preferisco esprimermi in inglese, capisco bene l’italiano. Conosco i testi delle canzoni di Eros Ramazzotti a memoria... Mi piace girare in centro, rilassarmi in piazza del Campo e, anche se non bevo e non fumo, ogni tanto mi fermo in qualche pub. Mi sono ben integrato, mi sento come a casa. Forse è merito anche dell’università per stranieri che, da anni, ha trasformato Siena in una città cosmopolita. Adoro la cucina locale e ogni tipo di pasta. Il massimo è quando riesco ad assistere al Palio: ne ho visti tre, che emozione. Ricordo in particolare quello del ”99: tra gli spettatori, io e Tony Blair... […] Alla mia famiglia sono molto legato: a Lagos, mio padre Abu e mia madre Saidat, che da ragazzina è stata una sprinter, mi seguono sempre in tv. Sono entrambi in pensione. Quando tornerò, riprenderò gli studi. Vorrei diventare avvocato”» (Andrea Buongiovanni, ”La Gazzetta dello Sport” 3/7/2003).