Luciano Regolo, "Chi" 30/7/2003, pagina 64., 30 luglio 2003
Giuliana De Sio fa sapere che, durante un non meglio specificato festival del cinema, s’era invaghita di «un giovane regista straniero molto conosciuto e vincitore di un premio Oscar»
Giuliana De Sio fa sapere che, durante un non meglio specificato festival del cinema, s’era invaghita di «un giovane regista straniero molto conosciuto e vincitore di un premio Oscar». Il momento in cui si videro: «C’è stata un’alchimia fin dalla prima sera. Eravamo seduti ai capi opposti di una grande tavola per 60 coperti e si è creata all’istante una specie di corrente, di tempesta magnetica. Al mio fianco c’era un architetto che mi ha detto: "Meglio che mi allontani da qui, altrimenti mi colpiscono le radiazioni". E, appena lui si è alzato, il regista è venuto a sedersi al suo posto. Oltre a essere bello, mi affascinava per la sua cultura, distante anni luce da quella del nostro ambiente. Forse dovrei trasferirmi all’estero». Sorpresa, poi, quando lui s’è seduto al piano: «Sapeva suonare divinamente». All’incontro seguirono quattro giorni in cui, anziché partecipare alle manifestazioni, i due se ne sono rimasti nella hall dell’albergo «a discutere se era il caso di buttarci in un’avventura travolgente oppure no». Alla fine hanno optato per il no: «Lui si sarebbe proprio buttato, ma alla fine della conversazione io gli ho detto: "Sai che c’è? Che fare l’amore con una donna è una cosa seria"». Risposta di lui: «Hai ragione, grazie».