(Attilio Bolzoni, *la Repubblica* 18/7/2003), 18 luglio 2003
Tikrit. «Raccontano che lui sia nascosto da qualche parte nelle piantagioni di datteri, protetto dai suoi feddayn, pronto a colpire
Tikrit. «Raccontano che lui sia nascosto da qualche parte nelle piantagioni di datteri, protetto dai suoi feddayn, pronto a colpire. O a farsi sentire. Come ha fatto oggi, 17 luglio, trentacinquesimo anniversario del golpe del partito Baath. La sua voce diffusa da al-Jazira e da al-Arabiya è arrivata fin qui. E dopo mezzogiorno tutta Tikrit ha esultato. Nella via lunga e dritta che entra nella tana del raìs *parlano* anche i muri. Sulla facciata di ogni casa c*è una scritta con la vernice, verde o rossa: *Saddam esiste*, *Dio è grande e Saddam è il nipote di Maometto*, *Saddam è l*onore del nostro Iraq*».