Gianni Perrelli, *L*espresso* 24/7/2003, 24 luglio 2003
«La resistenza rimane una nebulosa in cui, a detta degli investigatori, confluiscono cinque fazioni, senza alcun collegamento tra loro
«La resistenza rimane una nebulosa in cui, a detta degli investigatori, confluiscono cinque fazioni, senza alcun collegamento tra loro. I fedayn di Saddam, nostalgici degli antichi privilegi; i combattenti islamici affluiti dalla Siria e dall*Iran per scacciare gli infedeli; il gruppo terroristico Ansar al-Islam; gli estremisti sunniti (e forse anche sciiti, che pure erano perseguitati dal regime); i 10 mila criminali liberati dal rais in vista della guerra. I più temibili e organizzati sono i primi, gli irriducibili del partito Baath, che si muovono in piccoli commandos sui pick up bianchi che un tempo appartenevano allo spietato Mukkabarat (i servizi segreti). Guidati, pare, da un ex generale sfuggito alla cattura dopo la battaglia intorno all*aeroporto».