varie, 18 luglio 2003
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CRUZ Celia L’Avana (Cuba) 21 ottobre 1924 (ma sull’anno non ha mai fatto definitiva chiarezza), Fort Lee (Stati Uniti) 17 luglio 2003 (due giorni dopo Compay Segundo)
CRUZ Celia L’Avana (Cuba) 21 ottobre 1924 (ma sull’anno non ha mai fatto definitiva chiarezza), Fort Lee (Stati Uniti) 17 luglio 2003 (due giorni dopo Compay Segundo). «La regina del salsa [...] Nel mondo la sua voce era giustamente considerata la voce di Cuba. Una voce energica, a tratti metallica e tagliente, al tempo stesso capace di dolcezze estreme, una voce che negli anni era diventata il simbolo della musica sudamericana. Era arrivata sulle scene negli anni Cinquanta, assieme ad una formazione leggendaria, la Sonora Matancera, con la quale aveva contribuito a innovare profondamente la musica cubana ed aveva placidamente ”regnato” sul ritmico universo della musica latina. Nella sua carriera aveva inciso oltre 70 album, collaborato con tutti i grandi della musica caraibica, da Tito Puente a Beny Morè, e con quelli della musica pop, da Pavarotti a Frank Sinatra, ha ottenuto più di quindici ”nomination” per i Grammy, vincendone tre, l’ultimo dei quali nel 2002 per La Negra Tiene Tumbao. Inimitabile nello stile e nella personalità, famosa per le sue parrucche, per l’abbigliamento e il trucco vistosi, era una donna senza peli sulla lingua, che non perdonò mai a Fidel Castro di non averle permesso di tornare a Cuba per il funerale di sua madre, nel 1962, quando lei si era già esiliata. ”Fidel vuole che torni a Cuba? Beh, è facile da ottenere, basta che se ne vada lui”, diceva la cantante, che manteneva comunque un rapporto molto intenso con la sua patria ed era una figura leggendaria nella comunità di esiliati a Miami. Ammirata dai suoi colleghi (’Cantava a un metro dal microfono e anche così la mia voce scompariva”, confessò David Byrne, ex leader dei Talking Heads), quanto dal suo pubblico, che ammirava la sua semplicità, Celia Cruz era l’ultimo grande mito della musica cubana» (Ernesto Assante, ”la Repubblica” 18/7/2003). «Quella che tutti chiamavano diosa del ritmo, dea del ritmo, ricordata per il suo grido Azucar! , zucchero!, con cui iniziava ogni sua esibizione. L’origine dell’esclamazione, raccontò, quando un cameriere le chiese se voleva dello zucchero nel caffè: ”Io gli dissi: ragazzo, sei cubano, come puoi farmi una domanda simile? Con zucchero!”.Raccontò l’aneddoto nei concerti, ”me lo chiedevano sempre, finché un giorno, invece della storia, urlai solo Azucar!”.Famosa per il carattere forte e allegro, le parrucche bionde e rosse che si divertiva a indossare sul palco [...] Nel 1950, la Cruz diventa la voce solista del gruppo ”La sonora Matancera” con cui per 15 anni gira il mondo e si fa conoscere. Sposa il trombettista della band Pedro Knight e tra il ’66 e il ’72 realizza dodici album, sette con il rey del mambo Tito Puente. [...] Nell’89, l’Università di Yale le dà la laura ad honorem in musica e nel ’94, il presidente Clinton le assegna la Medaglia nazionale delle Arti» (’Corriere della Sera” 17/7/2003).