Livia Manera, "Corriere della Sera" 16/7/2003, pagina 33., 16 luglio 2003
"La giungla" di Upton Sinclair, primo romanzo realista nato dal giornalismo investigativo che spinse Teddy Roosvelt a coniare l’etichetta di scandalismo(muckraking)
"La giungla" di Upton Sinclair, primo romanzo realista nato dal giornalismo investigativo che spinse Teddy Roosvelt a coniare l’etichetta di scandalismo(muckraking). Il libro, commissionato nel 1904 dal direttore del giornale socialista "Appeal to reason" a uno scrittore di scarso successo e sicura coscienza sociale, raccontava le condizioni dei lavoratori dell’industria alimentare di Chicago. 500 dollari di anticipo, sette settimane di ricerche e un anno dopo il lavoro uscì a puntate con un aumento di tiratura di 175mila copie. Dopo lo scandalo della carne avariata servita ai soladati dell’esercito, Sinclair partì per Chicago dove 8 milioni di capi di bestiame venivano macellati ogni anno in un’area intorno alla quale vivevano 40 mila lavoratori tedeschi, lituani, polacchi, boemi e slovacchi. Eccetto l’episodio dell’operaio scivolato in una vasca per maiali e trasformato in lardo, tutti confermati i particolari sul modo in cui finivano nelle salsicce carne avariata e trattata con glicerina, unghie, capelli, topi e sporco dei pavimenti (dove i lavoratori sputavano e urinavano) misto a segatura.